Tisana (kelemata)*erbe polv orale 80 gDenominazione TISANA KELEMATA polvere Principi attivi 100 g contengono: Principio attivo: Senna foglie g 51,28 Aromatizzanti ed eccipienti: Gramigna rizoma g 12,83 Guaiaco legno g 6,41 Issopo foglie g 6,41 Parietaria foglie g 6,41 Menta piperita foglie g 5,13 Salsapariglia radici g 6,41 Anice stellato frutti g 2,56 Melissa sommit g 2,56 Indicazioni terapeutiche Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Posologia La dose corretta
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Denominazione TISANA KELEMATA polvere
Principi attivi 100 g contengono: Principio attivo: Senna foglie g 51,28 Aromatizzanti ed eccipienti: Gramigna rizoma g 12,83 Guaiaco legno g 6,41 Issopo foglie g 6,41 Parietaria foglie g 6,41 Menta piperita foglie g 5,13 Salsapariglia radici g 6,41 Anice stellato frutti g 2,56 Melissa sommità g 2,56
Indicazioni terapeutiche Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Posologia La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E’ consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Quando necessario, la dose può essere aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata. Assumere preferibilmente la sera. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede l'indicazione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Ingerire insieme ad una adeguata quantità di acqua. Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale. Prendere la tisana preparata secondo le modalità sotto indicate: mettere in una tazza da tè 1-2 cucchiaini di Tisana Kelemata; versare sopra acqua bollente e lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi colare. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione Conservare il prodotto al di sotto dei 30°C.
Gravidanza ed allattamento Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o nell’allattamento. Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.